Contattaci per informazioni
010 816390 - Chiamateci dal lunedi al venerdi dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 17.30

Le origini del Compleanno! #compleanniagenovaesavona

Le origini del Compleanno! #compleanniagenovaesavona

La “festa di compleanno” ha origine da antiche usanze pagane, che in questo giorno usavano fare gli auguri al festeggiato nell’intento di “proteggerlo” dalle forze del male e di auspicare per Lui salute e sicurezza per l’ulteriore anno che stava per iniziare.
I primi “festeggiatori” di compleanni della storia, a quanto pare, furono gli antichi Egizi, che in queste occasioni usavano omaggiare il faraone preparando per lui ogni sorta di prelibatezze. L’idea della torta fu invece dei Persiani che erano abili pasticcieri. I Greci ereditarono poi queste due tradizioni “fondendole” nella celebrazione del compleanno di Artemide, dea della Luna, il sesto giorno di ogni mese. Filòcoro [antico storico greco] ci racconta che per l’occasione i seguaci della dea preparavano una torta tonda e bianca (era fatta con miele e farina) e la illuminavano con delle candele. Una volta finita, la torta doveva sembrare proprio una “piccola luna” e risplendere alla luce delle fiammelle. Nel corso della storia poi, il “fuoco” sulle torte che venivano preparate nei banchetti festosi serviva anche a tenere lontani gli spiriti maligni, che potevano… guastare la festa!!! Infatti è per questo motivo che, alla fine delle celebrazioni le candele venivano spente con un soffio: a festa ormai finita gli “spiriti malvagi” si allontanavano da soli e il fuoco non serviva più! Successivamente in Germania nacque la tradizione di tenere accese tutte le luci di una casa nel giorno del compleanno di uno dei suoi abitanti.

Questa usanza si tramutò poi nella “festa del bambino”, in uso nelle campagne tedesche. Il “fortunato” che compiva gli anni veniva svegliato prestissimo dal…profumo di una torta gigante preparata solo per lui. Su questa torta dovevano restare accese le candeline dalla mattina fino a sera dopo cena, momento in cui il bimbo spegneva le candele, pensava a un desiderio da realizzare e…finalmente si poteva mangiare la sua fetta di torta! Questo rito si è mantenuto pressoché intatto fino ai “compleanni nostri” . Continuiamo con la storia!

L’Encyclopedia Americana (1991) afferma: “Nel mondo antico — in Egitto, Grecia, Roma e Persia — si celebrava il genetliaco di divinità, re e nobili”. Gli autori di un libro sui compleanni ne rivelano la ragione fondamentale. Essi scrivono: “Mesopotamia ed Egitto, culla della civiltà, furono anche i primi paesi in cui gli uomini usavano ricordare e festeggiare il compleanno. Nei tempi antichi era importante tenere una registrazione del giorno della nascita soprattutto perché la data di nascita era essenziale per fare l’oroscopo” (Ralph e Adelin Linton, The Lore of Birthdays). Anche di alcune divinità pagane si festeggiava la ricorrenza della nascita. Per esempio il 24 maggio i romani commemoravano la nascita della dea Diana e il giorno dopo quella del loro dio-sole, Apollo. Quindi le feste di compleanno erano inizialmente legate al paganesimo, non alle successive religioni monoteiste: ebraica, musulmana e cristiana.

È interessante quanto dice la stessa enciclopedia degli antichi Greci e Romani: “L’offerta di doni in particolari occasioni era spesso dettata da timori superstiziosi, come nel caso dei doni di compleanno”. L’articolo fa notare che “in precedenza si attribuiva una virtù magica” alla consuetudine di fare questi doni. Essa spiega pure che nell’antica Grecia lo scopo speciale della celebrazione dei compleanni “era quello di invocare l’aiuto del Buon Demone (agathos daimon) in un tempo in cui — al limite fra due periodi — gli spiriti maligni erano specialmente inclini a esercitare la loro influenza”.

“I greci credevano che ognuno avesse uno spirito protettore o dèmone che era presente alla sua nascita e vigilava su di lui durante la sua vita. Questo spirito aveva una relazione mistica con il dio nel cui compleanno la persona era nata. Anche i romani accettarono e condivisero questa idea. Questa nozione si consolidò anche in futuro e riuscì a tramandarsi nel pensiero religioso dell’uomo: la ritroviamo nell’angelo custode, nella fata buona, nel santo patrono e cosi via. Nella credenza popolare, le candeline sono dotate di uno speciale potere magico, capace di esaudire i desideri. Le candeline accese perpetuano gli antichi riti dei fuochi sacrificali che hanno avuto un particolare significato mistico sin da quando l’uomo ha eretto i primi altari ai suoi dei. Che dire del tradizionale augurio di “Buon compleanno”? Alcuni studiosi affermano che “I saluti e gli auguri di buon compleanno sono una parte essenziale di questa festa. L’idea trae le sue origini dalla magia.


La stregoneria viene impiegata soprattutto per gettare incantesimi, buoni e cattivi. Si è specialmente sensibili a tali incantesimi nel giorno del compleanno, perché in quel tempo i propri spiriti sono in giro. Gli auguri di buon compleanno possono esercitare un’influenza buona o cattiva perché quel giorno si è più vicini al mondo degli spiriti”.
L’accertata origine pagana delle molte usanze associate ai compleanni ha costituito una “barriera”, una negazione, un “rifiuto”, alle religioni successive, prima ebraiche e poi cristiane, che inizialmente non le hanno ne accettate ne condivise. La lettura delle Sacre Scritture menziona infatti solo due casi di celebrazioni di compleanni che riguardano entrambe personaggi pagani: un faraone d’Egitto e Erode Antipa.

Il rifiuto della tradizione pagana fece si che gli Ebrei mai accettarono di festeggiare i compleanni. L’Encyclopaedia Judaica cosi afferma: “La celebrazione dei compleanni è estranea al tradizionale rituale ebraico”. Un libro sulle usanze in Israele osserva: “La celebrazione dei compleanni è stata presa a prestito dalle consuetudini di altre nazioni, perché né la Bibbia, né il Talmud né gli scritti dei Saggi d’epoca posteriore menzionano l’esistenza di un’usanza del genere fra gli ebrei. In effetti era un’antica usanza egiziana” ( Customs and Traditions of Israel).

La Cyclopædia di M’Clintock e Strong (1882, vol. I, p. 817) dice che gli ebrei “consideravano le celebrazioni del compleanno come parte dell’adorazione idolatrica e questo probabilmente a motivo dei riti idolatrici che si tenevano in onore di quelli che erano ritenuti gli dei patroni del giorno in cui si teneva il ricevimento”. Sul racconto del compleanno di Erode, il dott. Richard Lenski afferma: “I giudei aborrivano festeggiare i compleanni, ritenendola un’usanza pagana, ma i vari Erode in queste celebrazioni superarono perfino i romani, tanto che l’espressione ‘compleanno di Erode’ (Herodis dies) rimase a indicare uno sfarzo spropositato”.

Anche i cristiani, fino al principio dell’ Era Volgare, si comportarono allo stesso modo, evitando di celebrare i compleanni. Fino al IV secolo, dunque, il cristianesimo respinse la celebrazione dei compleanni giudicandola un’usanza pagana” (Schwäbische Zeitung – supplemento Zeit und Welt – del 3-4 aprile 1981, p. 4). Il ministro luterano John C. McCollister ha scritto nel suo recente libro The Christian Book of Why (Il libro cristiano dei perché): “A quell’epoca tutti i cristiani pensavano che la celebrazione di qualsiasi compleanno (anche quello del Signore) fosse un’usanza pagana. Nel tentativo di separarsi da qualsiasi pratica pagana, i primi cristiani rifiutarono di riservare un giorno alla nascita di Gesù”. Lentamente, però, anche il Cristianesimo, a partire dal Medioevo, iniziò a festeggiare la ricorrenza.

Se il compleanno antico era concepito come un rito pagano e quindi per questo motivo fu rifiutato dal cristianesimo, quello moderno è apparso soltanto quando ha cominciato ad affrancarsi dalla tradizione cristiana che, nel Medioevo, vedeva nel battesimo una ‘rinascita’ e nelle feste dei santi il ricordo della loro ‘nascita’ alla ‘vera vita’, quindi a far data dalla Loro morte. Lentamente ma inesorabilmente, però, anche la consuetudine di festeggiare la ricorrenza del compleanno per la nascita dei nostri cari e anche la nostra con torta, candeline, regali e auguri di ‘buon compleanno’, si è inserita con forza, ma in data abbastanza recente.

Le ricerche effettuate da Jean-Claude Schmitt, ci consentono di scoprire, non senza stupore, il carattere tardivo di una celebrazione a noi così cara. Il rito di festeggiare il compleanno inizia prima negli ambienti aristocratici dell’epoca moderna, poi nella borghesia del XIX secolo e infine, ma non prima del XX secolo, negli ambienti popolari. Famosa la grande torta con le cinquantatré candeline per il compleanno di Goethe, nel 1802.

Per concludere, se avete la necessità di affidarvi ad un’azienda professionale, originale e di qualità; per compleanni e feste a Genova e Savona, non esitate a contattarci.
Compleanni a Genova dal 1996!

#compleanniagenova
#compleannisavona
#festeperbambiniliguria
#animazioneprofessionaleagenovaesavona
#lalunacrescenteanimazionegenovaesavona