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Come organizzare una Festa in casa per Bambini

Come organizzare festa compleanno per bambini in casa

Ci sono le mamme che riescono a prendere le festa di compleanno per bambini in casa in modo easy, talvolta persino a divertirsi, e le perfezioniste che, dopo una settimana di stress e lavoro durissimo, attendono solo il momento in cui tutti gli ospiti se ne andranno per poter finalmente sospirare di sollievo. Per la seconda categoria e tutte coloro che stanno nel mezzo, le feste di compleanno dei bambini passano generalmente attraverso 7 fasi.

  • Il panico dell’ultimo minuto

Nonostante tutto l’impegno profuso e le mille TO-DO-LIST seguite religiosamente, l’imprevisto dell’ultimo momento c’è sempre, tanto vale mettersi il cuore in pace. Può essere che assaggiando una pizzetta (realizzata secondo la solita ricetta da 10 anni a questa parte) ci accorgiamo che non è cotta all’interno. O che abbiamo dimenticato qualcosa di vitale come i tovagliolini di carta. Tipiche le avversità meteorologiche: se abbiamo organizzato la festa all’aperto, pioverà. Se l’anno scorso l’outdoor ha scatenato una tempesta, e quindi quest’anno abbiamo deciso di farla in casa, il sole splenderà al punto che la temperatura all’interno si avvicinerà ai 50 gradi. Se, a fronte di ciò, ci affanneremo a trasferire tutto fuori cinque minuti prima dell’inizio, caricandoci le sedie sul groppone a gruppi di tre, non appena avremo ultimato l’immane lavoro, pioverà.

  • L’arrivo degli ospiti

Statisticamente, il giorno della festa del compleanno è anche l’unico dell’anno in cui nostro figlio treenne salterà il sonnellino pomeridiano e si attaccherà spietatamente alle nostre gonne per tutta la durata dei preparativi, ripetendo incessantemente “Quando arrivano tutti?” Dopo 10 minuti dall’orario concordato, con nessun ospite ancora all’orizzonte (tranne i nonni arrivati sei ore prima “per aiutarci” e che da quel momento stazionano allegri sul divano giocando a carte e criticando a gran voce il nostro operato), anche noi inizieremo a sudare freddo e controllare ossessivamente i bigliettini d’invito e le mail nel terrore di aver indicato il giorno sbagliato. Quando saremo sull’orlo dell’arresto cardiaco, suoneranno alla porta: è l’unico bambino che aveva dato disdetta.

  • Silenzio assordante

Finalmente gli ospiti grandi e piccoli sono arrivati (nelle feste di compleanno dei bambini vige la regola non scritta del quarto d’ora accademico), ma i nostri guai non sono finiti. I bambini si ignorano, i genitori più volenterosi cercano di rabberciare qualche scampolo di conversazione che si esaurisce in pochi secondi, nessuno mangia e nessuno vuole partecipare ai giochi che abbiamo organizzato. La figlia della nostra vicina, assoldata nelle vesti di “truccabimbi” ci bidona via sms.
L’importante in questa fase è tenere i nervi saldi: basta resistere per una mezz’ora, fisiologica, poi la situazione sembra migliorare, I bambini iniziano a giocare facendo un chiasso clamoroso, la casa è nel caos e tutti si avventano sul cibo. Evviva!

  • Cibo? Qualcuno ha detto cibo?

E’ a quel punto che, inevitabilmente, emerge che il cibo è troppo o troppo poco. Nel primo caso, urge nascondere le prove per non fare la figura della classica casalinga annoiata che passa le sue giornate a cucinare (anche se lavoriamo 8 ore al giorno). Nel secondo, o improvvisiamo qualcosa o facciamo finta di niente e rimpinguiamo silenziosamente la zona degli alcolici, così almeno gli adulti non si accorgeranno della nostra deplorevole disorganizzazione.

  • Il momento torta

Per confondere le acque non c’è niente di meglio che annunciare il momento torta-spegnimento candeline-canzoncina (quest’ultima tra l’altro viene molto meglio se la metà dei genitori sono ormai in preda ai fumi dell’alcol). In questo frangente è essenziale il dettaglio del coltello. Badiamo bene di averne a disposizione uno adatto, grande e tagliente (quelli di plastica sono in grado di trasformare la più meravigliosa delle american-cake in un patetico ammasso informe) e facciamolo sparire nel preciso istante in cui avrà terminato di fare il suo lavoro. A ogni festa c’è sempre il fratellino piccolo di qualcuno che si impossessa del coltello per scuoiare il divano, quando va bene.

  • Finalmente vediamo la fine

Dopo la torta, l’apertura dei regali ci consente di rilassarci quel tanto che basta per guardare l’orologio e capire che la festa è quasi finita. Manca giusto quell’oretta in cui il nostro impegno sarà rivolto a sedare liti sanguinose circa il monopolio dei vari giocattoli giunti in dono. Avete nascosto il coltello, vero?

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